ALPE GIUMELLO, 1551m (Lecco)



Accesso da Bellano 19,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bellano(204)-Lezzeno(358)

2,3

154

6,70

Lezzeno(358)-Pradello(558) 

2,9

200

6,90

Pradello(558)-Vendrogno(731) 

2,8

173

6,18

Vendrogno(731)-Mosnico 26° tornante(779)

1,2

48

4,00

Mosnico 26° tornante(779)-30° tornante(900)

1,6

121

7,56

30° tornante(900)-Mornico 32° tornante(970)

1,9

70

3,68

Mornico 32° tornante(970)-Narro(987)

1,0

17

1,70

Narro(987)-4° tornante(1220)

2,3

233

10,13

4° tornante(1220)-9° tornante(1394)

1,9

174

9,16

9° tornante(1394)-10° tornante(1510)

1,3

116

8,92

10° tornante(1510)-Alpe Giumello(1551)

0,6

41

6,83





Accesso da Taceno 13,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Taceno(474)-Margno(713) 

3,2

239

7,47

Margno(713)-Codesino(774) 

0,8

61

7,62

Codesino(774)-Indovero(887) 

1,7

113

6,65

Indovero(887)-Narro(987)   

1,6

100

6,25

Narro(987)-4° tornante(1220)

2,3

233

10,13

4° tornante(1220)-9° tornante(1394)

1,9

174

9,16

9° tornante(1394)-10° tornante(1510)

1,3

116

8,92

10° tornante(1510)-Alpe Giumello(1551)

0,6

41

6,83




L'Alpe Giumello si trova alle pendici meridionali del Monte di Muggio (1799m), montagna che si erge ad oriente del bacino settentrionale del Lario, tra la Val Varrone a nord e la Valsassina a sud.
La località è raggiungibile mediante una ripida strada asfaltata; nella parte inferiore esistono due alternative: infatti si può salire sia direttamente dalla sponda del Lago di Como che dalla Valsassina; poiché tra Taceno e Bellano ci sono solo 9,7 chilometri l'itinerario circolare risulta comodamente realizzabile.
Si incontrano 32 tornanti tra Bellano e Narro e 7 tornanti tra Taceno e Narro; per comodità espositiva la numerazione dei tornanti riparte da 1 per i 10 tornanti del tratto conclusivo comune ai due itinerari alternativi.

A) DA BELLANO A NARRO.
Il primo itinerario inizia ad un incrocio (204m) nella parte settentrionale di Bellano dove si abbandona la strada provinciale 72, che costeggia la sponda orientale del Lgo di Como, per imboccare la strada provinciale 66 seguendo le indicazioni per Lezzeno e Vendrogno.
Il tracciato sale tra le case della parte alta di Bellano affrontano subito i primi 3 stretti e ravvicinati tornanti; in corrispondenza del 4° tornante si lascia a sinistra la diramazione per la frazione Oro.
Senza soluzione di continuità dell'abitato si superano altri 4 tornanti ravvicinati per arrivare in frazione Ombriaco dove si incontra il 9° tornante; subito dopo ad un incrocio (335m) si lascia a destra la Strada Alta di Ombriaco a fondo chiuso per il centro della frazione.
In breve si arriva in frazione Lezzeno; dopo aver lasciato a destra la breve diramazione di accesso al piazzale (370m) del Santuario della Beata Vergine, detto anche della Madonna delle Lacrime, edificato nel 1690, si oltrepassa il centro (358m) di Lezzeno e si percorre un lungo e panoramico traversone entrando nel bosco.
Dopo i ravvicinati 10° tornante, 11° tornante (418m) e 12° tornante si superano le poche case della frazione Gora e si continua con sprazzi di bel panorama sul lago e dure pendenze affrontando il 13° tornante, il 14° tornante (459m), il 15° tornante, il 16° tornante, il 17° tornante (507m) ed il 18° tornante (530m).
In località Pradello si incontrano il 19° tornante (558m) ed il 20° tornante; si entra ora nella Val Muggiasca, denominazione del tratto inferiore della valle del torrente Pioverna, che oltre Taceno cambia il nome nel più noto toponimo Valsassina.
Si affrontano con pendenza sempre molto impegnativa i ravvicinati 21° e 22° tornante tra i prati ed il 23° tornante (621m) nel bosco.
Dopo il 24° tornante (646m) si percorre un lungo traversone per raggiungere Vendrogno; il paese si trova sulla sinistra della strada mentre sulla destra sorge in posizione panoramica dopo il parcheggio il Santuario della Madonna di Loreto, edificato nel 1630 (722m).
Ad un incrocio (731m) ai limiti del centro storico presso un altro parcheggio si lascia a destra la strada per Comasira e Taceno che può rappresentare una variante agli itinerari descritti.
Si continua in falsopiano fino alla bella chiesa parrocchiale di San Lorenzo (746m), edificata in posizione isolata ad est del paese, poi si affronta il 25° tornante lasciando sulla destra la frazione di Inesio e si sfiora il borgo di Mosnico con i ravvicinati 26° tornante (779m) e 27° tornante.
Dopo i vicini 28° tornante (826m) e 29° tornante (847m) ad un incrocio (876m) si lascia a sinistra la strada a fondo chiuso per Noceno e si affronta nel bosco il 30° tornante (900m).
Ad un incrocio (934m) si lascia a sinistra una breve diramazione per Sanico (975m), frazione che rimane in alto rispetto alla strada provinciale.
Il tracciato diventa più stretto e si snoda nel fitto bosco con pendenze moderate; con i duri e ravvicinati 31° e 32° tornante (970m) si raggiunge Mornico; si scende leggermente effettuando una diversione nella boscosa valletta laterale dei Molini, dove si attraversa il torrente sul ponte (969m), e si arriva a Narro (987m), dove si incontra la strada proveniente da Taceno.

B) DA TACENO A NARRO.
L'itinerario alternativo inizia a a Taceno in Valsassina.
Il percorso parte dall'incrocio (474m) nel centro di Taceno vicino al ponte sul torrente Maladiga ai piedi del centro storico arroccato alla base della chiesa parrocchiale.
Si imbocca la strada provinciale 67 seguendo le indicazioni per Premana e Casargo e si affrontano gli impegnativi ed ampi 1° tornante e 2° tornante.
Alla fine del paese si incontra lo stretto 3° tornante e si procede nel bosco superando lo stretto 4° tornante e l'ampio 5° tornante; dopo il 6° tornante (595m) si lascia a destra ad un incrocio (669m) la diramazione per Vegno.
Con un tratto in forte ascesa nel bosco si raggiunge Margno (713m); si attraversa il centro del paese ed alla fine del centro abitato si lascia a destra ad un incrocio (735m) la strada di accesso alla stazione di partenza della funivia per il Pian delle Betulle; subito dopo si entra nel territorio del comune di Casargo.
Si continua a salire con pendenze impegnative e si arriva a Codesino (774m), frazione di Casargo, dove si svolta a sinistra abbandonando la strada per il centro del paese e seguendo le indicazioni per Vendrogno ed Indovero.
Nella svolta si effettua il 7° tornante ed alla fine del paese si trova l'incrocio (790m) dove si lascia a destra la strada provinciale 67 per Premana e si imbocca a sinistra la strada provinciale 66.
Si sale con un traversone nel bosco, dapprima moderatamente e poi con alcuni severi strappi per raggiungere Indovero (887m); dopo un breve falsopiano si riprende a salire sensibilmente transitando presso la chiesa di San Martino e si attraversa Narro per incontrare (987m) la strada proveniente da Bellano.

C) FINALE A TRACCIATO UNIFICATO DA NARRO ALL'ALPE GIUMELLO.
All'incrocio (987m) alla periferia occidentale di Narro si abbandona la strada provinciale 66 e si imbocca la stretta strada asfaltata per l'Alpe Giumello: il percorso si snoda ripido nel fitto bosco con numerosi duri tornanti; è un tratto affascinante per i ciclisti ben allenati che amano la salita molto impegnativa.
Si affronta subito il 1° tornante del tratto finale e si transita fra le case più elevate di Narro prima di entrare nel bosco e raggiungere il 2° tornante (1072m); un lungo traversone nel bosco conduce al 3° tornante (1150m).
Con pendenze sempre molto impegnative si affrontano il 4° tornante (1220m) ed i ravvicinati 5° e 6° tornante per arrivare alla Cappella dell'Alpe Giumello (1282m).
Dopo gli edifici di Monte di Narro si incontrano il 7° tornante (1316m), l'ottavo tornante (1353m) ed il 9° tornante (1394m); si percorre un lungo e ripido traversone che conduce al 10° ed ultimo tornante (1510m) e si incontra il cartello di benvenuto all'alpe.
Poco dopo si esce dal bosco e si procede in mezzo ad ampi pascoli; il panorama si allarga ma la pendenza risulta sempre molto severa fino ad arrivare all'ampio piazzale (1551m) dell'Alpe Giumello in uno splendido scenario panoramico; una stradina sulla sinistra scende per 200 metri fino al rifugio Vittoria (1537m) presso i casolari del vecchio nucleo dell'alpeggio.
I prati dall'alpe fino alla cima del monte sono utilizzati in inverno per la pratica sciistica ed in estate per il parapendio.

(Itinerario percorso il 30/06/1990).



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