ALPE GIGIAI, 1630m (Como)



Accesso da Gera Lario/Alpe Godone 16,2 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Gera Lario(214)-4° tornante Piazzòlo(361) 
A
2,0

147

7,35

4° tornante Piazzòlo(361)-bivio Montemezzo(438)
A
1,0

77

7,70

bivio Montemezzo(438)-Bugiallo(640) 
A
2,7

202

7,48

Bugiallo(640)-Peledo(795)
A
1,5

155

10,33

Peledo(795)-17° tornante(900)
A
1,1

105

9,55

17° tornante(900)-22° tornante Fordeccia(1076)
A
1,5

176

11,73

22° tornante Fordeccia(1076)-San Bartolomeo di Bugiallo(1204)
A
1,5

128

8,53

San Bartolomeo di Bugiallo(1204)-Alpe Godone(1410m)
N A

2,1

206

9,81

Alpe Godone(1410m)-Alpe di Mezzo(1536m)
N A

1,8

126

7,00

Alpe di Mezzo(1536m)-Alpe Gigiai(1630)
N A

1,0

94

9,40






Accesso da  Gera Lario 15  Km 

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Gera Lario(214)-4° tornante Piazzòlo(361) 
A
2,0

147

7,35

4° tornante Piazzòlo(361)-bivio Montemezzo(438)
A
1,0

77

7,70

bivio Montemezzo(438)-Bugiallo(640) 
A
2,7

202

7,48

Bugiallo(640)-Peledo(795)
A
1,5

155

10,33

Peledo(795)-17° tornante(900)
A
1,1

105

9,55

17° tornante(900)-22° tornante Fordeccia(1076)
A
1,5

176

11,73

22° tornante Fordeccia(1076)-San Bartolomeo di Bugiallo(1204)
A
1,5

128

8,53

San Bartolomeo di Bugiallo(1204)-Alpe di Mezzo(1536m)
N A

2,7

332

12,30

Alpe di Mezzo(1536m)-Alpe Gigiai(1630)
N A

1,0

94

9,40




L'alpeggio si trova ai piedi del Pizzo Sasso Canale (2397m) in una conca sopra Montemezzo sul versante occidentale dell'Alto Lario e risulta raggiungibile mediante una stradina non asfaltata da San Bartolomeo di Bugiallo, dove termina il tratto asfaltato; ci sono due piste alternative tra San Bartolomeo e l'Alpe di Mezzo ma per le pendenze e lo stato del fondo la seconda è consigliabile solo in discesa.

A Gera Lario si abbandona la strada statale che costeggia il lato occidentale del Lario presso il ponte (214m) sul torrente San Vincenzo e si imbocca una strada stretta e tranquilla che sale subito con impegnative e continue pendenze tra case sparse.
Dopo il 1° tornante (259m) le abitazioni diventano più rare e si incontrano tratti di bosco mentre il panorama comincia ad aprirsi sul Lario e sul Monte Legnone (2609m) che troneggia maestoso sull'opposta sponda del lago.
Si affrontano il 2° tornante (278m) ed il 3° tornante (327m) ed al 4° tornante (361m) si incontra la frazione Piazzòlo; subito dopo si supera la località Cerceno (410m) e si raggiunge l'incrocio in località Selva (438m), in corrispondenza del quale si lascia a sinistra la ripida strada per Montemezzo e l' Alpe Piazza (1263m).
La strada entra nel bosco con pendenza moderata, attraversa il torrente della Valle di Sorico su un ponte (460m), passa ai piedi di una ripida parete rocciosa, lascia a destra ad un incrocio (467m) la diramazione a fondo chiuso che scende a Dolo e si snoda in costa verso est fino alle case di località Fabbrica.
Si affrontano gli stretti e ravvicinati 5° tornante (499m), 6° tornante (514m), 7° tornante (529m) ed ottavo tornante (554m) tra case sparse, poi si rientra nel bosco e si superano il 9° tornante (594m), il 10° tornante e l'undicesimo tornante (610m) per arrivare a Bugiallo.
Dopo la chiesa ed il cimitero prima di entrare nel paese si lascia diritta la strada con diritto di precedenza che penetra tra le case e si tiene a destra seguendo le indicazioni per San Bartolomeo ed effettuando il 12° tornante (640m); si incontra subito una rampa ripidissima e si supera il vicinissimo 13° tornante (655m); il tracciato è stretto ma il traffico risulta quasi inesistente.
Il tracciato transita sopra il paese e dopo il 14° tornante (690m) percorre un lungo traversone nel fitto bosco alternando rampe molto dure a brevi tratti di salita moderata che consentono di rifiatare.
Subito dopo le poche baite di Peledo (795m) si affrontano nel bosco i ripidi e ravvicinati 15° tornante, 16° tornante (864m), 17° tornante (900m), 18° tornante (980m), 19° tornante (1004m) e 20° tornante (1036m) dove si ignora una carreggiabile a sinistra.
Con una dura rampa si arriva tra i prati a Fordeccia dove si affrontano gli stretti e ravvicinatissimi 21° e 22° tornante (1076m) in bella posizione panoramica; ad un incrocio (1094m) si ignora a destra la Via Colorina in leggera discesa.
Dopo le ultime baite si raggiunge il 23° tornante (1128m) presso un agriturismo e si percorre un traversone con gran panorama sul Lario, la Valtellina e sul Piano di Spagna, dove i fiumi Adda e Mera si gettano nel lago di Como, quasi 1000 metri a picco sotto il percorso.
In corrispondenza del 24° ed ultimo tornante si ignora la stradina ancora asfaltata per breve tratto a sinistra e con la ripida rampa conclusiva tra i boschi si arriva alla chiesetta di San Bartolomeo presso la quale si trova una fontana e sorgono alcune case; dal sagrato della chiesa si gode un bellissimo panorama.
Si imbocca la stradina lastricata al termine del parcheggio situato dietro la chiesa e si procede alternando ripide rampe e tratti pedalabili nel bosco e tenendo a sinistra in un paio di incroci; dopo una breve discesa si arriva al bivio in cui le due piste si separano per poi ritrovarsi più in alto; fino a qui la ciclabilità è stata totale ma nei tratti successivi si può essere costretti più volte a mettere piede a terra.
Svoltando a destra si superano 4 ripidi tornanti con fondo dissestato, ma ciclabile, sia pure a fatica, poi si continua con un tratto facile ed una breve discesina che precede una rampa durissima; un tornante ai limiti della ciclabilità ed una rampa dissestata conducono alla radura dell'Alpe Godone (1410m); si tiene a sinistra e si percorre una carreggiabile in parte inerbata con saliscendi nel bosco; in questo tratto occorre fare attenzione anche alle radici degli alberi; in leggera discesa si arrivo all'incrocio con il percorso alternativo.
Tenendo infatti a sinistra al bivio precedente si percorrono pochi metri pianeggianti, poi si imbocca una salita molto ripida e continua con fondo spesso dissestato e sassoso, tranne in alcuni punti dove il fondo è stato cementato; questa pista è interamente ciclabile in discesa ma in salita ritengo consigliabile il tracciato di destra.
Dopo l'incrocio e la riunificazione del percorso si procede per breve tratto con buon fondo e pendenza moderata ma presto si incontrano ripide e difficili rampe nel bosco fino a sbucare presso una fontana nell'ampia conca in cui si trovano ad oriente l'Alpe Pescedo (1559m) ed a occidente l'Alpe di Mezzo (1536m).
Dopo aver lasciato a sinistra una carreggiabile che attraversa un ponticello e termina ai piedi dei casolari dell'Alpe di Mezzo si sale ripidamente ad un bivio; si lascia a destra una breve diramazione che raggiunge gli edifici dell'Alpe Pescedo e si tiene a sinistra guadando il torrente senza particolari difficoltà; si ignora la diramazione a sinistra che porta in mezzo ai casolari dell'Alpe di Mezzo e si affronta una breve rampa non ciclabile per il fondo sassoso e la pendenza impossibile.
Si continua alternando ripide rampe e tratti quasi pianeggianti e si aggira il costone montuoso alle spalle dell'Alpe di Mezzo tra pascoli e qualche boschetto; si sbuca così nell'ampio e grandioso vallone dove la strada arriva faticosamente all'apertura nel lungo muretto in pietra che corre dal crinale in alto al limite nel bosco e che delimita l'Alpe Gigiai; il percorso continua quasi pianeggiante ed in breve raggiunge i casolari dell'alpeggio.

(Itinerario percorso il giorno 13/09/2009)



La conca dell'Alpe di Mezzo (casolari sulla sinistra)

Panorama sul Lago di Como dall'Alpe Gigiai

La conca dell'Alpe Gigiai

I casolari dell'Alpe Gigiai

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