PRATO VALENTINO, 1694m (Sondrio)



Accesso da San Giacomo di Teglio 16,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

San Giacomo(357)-3° tornante bivio Tresenda(513)
2,2

156

7,09

3° tornante bivio Tresenda(513)-Cà Branchi(711)
3,2

198

6,19

Cà Branchi(711)-Teglio(851)
1,7

140

8,24

Teglio(851)-Gema 11° tornante(1064)
2,7

213

7,89

Gema 11° tornante(1064)-16° tornante(1275)
2,3

211

9,17

16° tornante(1275)-19° tornante(1485)
2,2

210

9,55

19° tornante(1485)-20° tornante(1608)
1,0

123

12,30

20° tornante(1608)-Prato Valentino(1694) 
0,8

86

10,75




La località rappresenta la base degli impianti sciistici di Teglio e risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata molto impegnativa con pendenze durissime e stato del fondo mediocre nel tratto conclusivo; la strada di salita più diretta è quella che sale da San Giacomo di Teglio, ma esistono alternative nella salita a Teglio con partenza sia da Tresenda che da Chiuro; tutti i punti di partenza distano pochi chilometri di fondovalle tra loro.

Il percorso inizia a San Giacomo (357m), frazione di Teglio dove si abbandona la strada che percorre il fondovalle valtellinese ad un incrocio ben segnalato e si sale con pendenza subito molto impegnativa.
Si lascia a sinistra una breve diramazione per la chiesa parrocchiale, si costeggia il cimitero e si raggiungono le case in località Pila (404m) dove si affronta il 1° tornante; si prosegue in salita moderata fino al 2° tornante (412m) e poi ancora in severa ascesa.
Il panoramico e duro traversone conduce all'incrocio (513m) con la più importante strada provinciale 21, dotata di diritto di precedenza, che sale da Tresenda (375m), paese del fondovalle che si trova a pochi chilometri a monte di San Giacomo, e si sbuca su questo tracciato compiendo il 3° tornante.
Si prosegue con pendenza leggermente meno dura fino al 4° tornante (590m) che si trova appena prima della frazione Castelvetro (609m).
Il tracciato prosegue con un impegnativo e lungo traversone che supera l'incrocio (671m) con la diramazione a destra per le poche case sottostanti di San Gervasio ed oltrepassa l'incrocio (711m) in località Cà Branchi, che si trova alla base della torre medievale di Teglio.
Si affronta il 5° tornante in località Cordini e si arriva nella parte bassa di Teglio, storicamente uno dei maggiori centri della Valtellina tanto da risultare proprio il paese che ha fornito il nome alla valle, situato in ottima posizione su un terrazzo naturale ben esposto al sole.
Dopo due ampi tornanti si arriva nel centro al paese (851m); subito dopo l'antica chiesetta di San Pietro, e prima di imboccare la via in pavè che conduce nella piazza principale dove sorge la chiesa parrocchiale di Sant'Eufemia, occorre svoltare a destra facendo attenzione perché il cartello con l'indicazione per "Prato Valentino" è posizionato in modo da essere facilmente visibile solo in fase di discesa !.
Si sale decisamente fino alla caserma dei Carabinieri dove si tiene a sinistra passando fra le case; presso una fontana occorre scegliere se seguire a sinistra la strada più comoda ed ampia che segue inizialmente il percorso per Castionetto, Chiuro e Sondrio oppure imboccare la stretta Via Sagli che sale diritta, effettua l'ottavo tornante fra le vecchie case e subito dopo il 9° tornante presso una fontana; salendo tra i prati si raggiunge l'itinerario alternativo, al quale occorre dare la precedenza, effettuando un vero e proprio tornante.
In continua dura ascesa si raggiunge l'undicesimo tornante (1064m) presso alcuni fabbricati rurali in località Gema, poi si entra nel bosco con impegnative e costanti pendenze e si superano i ravvicinati 12° tornante e 13° tornante (1130m).
Ad un incrocio (1214m) si lascia a sinistra la pista di accesso alle baite di Pragianello; al successivo incrocio si lascia a destra la pista per un agriturismo e poco dopo si affrontano altri 2 tornanti ravvicinati; dopo il 16° tornante (1275m), dove si ignora una pista a sinistra, la pendenza diventa più dura e l'ombreggiatura più fitta.
In ripida ascesa si raggiunge il 17° tornante presso le Baite Bollone (1446m) e si continua in una zona di pascoli alternati al bosco; dopo il 18° tornante si respira brevemente ma il 19° tornante (1485m) introduce un lungo e ripido tratto nel bosco con fondo rovinato e ghiaioso.
Al 20° tornante (1608m), quando mancano 800 metri alla fine della salita, si lascia a sinistra la strada non asfaltata per Verdomana (1539m) e subito dopo si incontra una bella fontana.
Si continua faticosamente con pendenze molto dure e finalmente si vedono le prime costruzioni di Prato Valentino; dopo la cappella dedicata a San Valentino a sinistra e la stazione di partenza della seggiovia in alto si affronta il 21° ed ultimo tornante e subito la strada asfaltata termina di fronte al rifugio Baita del Sole.
Dal punto di arrivo si gode un panorama molto bello ed ampio: verso sud le vette delle Alpi Orobie, la Val Belviso, le montagne del Passo dell'Aprica (1176m); verso est l'Adamello, verso nord-est il fondovalle con Tirano, le montagne dell'alta Valtellina ed il Passo del Mortirolo (1852m).
Una carreggiabile ciclabile solo nel primo tratto si inerpica lungo le piste da sci di fianco alla seggiovia.

(Itinerario percorso il 04/06/2010).



Ultimo tratto di salita presso la chiesa di S.Valentino; sulle sfondo le Orobie

L'arrivo della salita presso la Baita del Sole (sulla destra)

La partenza della seggiovia e le Alpi Orobie

L'ultimo tornante, le montagne dell'Aprica e la Val Belviso

L'Adamello in lontananza verso est

Panorama sull'alta Valtellina ed il Passo del Mortirolo

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