La
località rappresenta la base degli impianti sciistici di
Teglio e risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata
molto impegnativa con pendenze durissime e stato del fondo
mediocre nel tratto conclusivo; la strada di salita più
diretta è quella che sale da San Giacomo di Teglio, ma
esistono alternative nella salita a Teglio con partenza sia da
Tresenda che da Chiuro; tutti i punti di partenza distano pochi
chilometri di fondovalle tra loro.
Il percorso inizia a
San Giacomo (357m), frazione di Teglio dove si abbandona la
strada che percorre il fondovalle valtellinese ad un incrocio ben
segnalato e si sale con pendenza subito molto impegnativa. Si
lascia a sinistra una breve diramazione per la chiesa
parrocchiale, si costeggia il cimitero e si raggiungono le case
in località Pila (404m) dove si affronta il 1°
tornante; si prosegue in salita moderata fino al 2° tornante
(412m) e poi ancora in severa ascesa. Il panoramico e duro
traversone conduce all'incrocio (513m) con la più
importante strada provinciale 21, dotata di diritto di
precedenza, che sale da Tresenda (375m), paese del fondovalle che
si trova a pochi chilometri a monte di San Giacomo, e si sbuca su
questo tracciato compiendo il 3° tornante. Si prosegue con
pendenza leggermente meno dura fino al 4° tornante (590m) che
si trova appena prima della frazione Castelvetro (609m). Il
tracciato prosegue con un impegnativo e lungo traversone che
supera l'incrocio (671m) con la diramazione a destra per le poche
case sottostanti di San Gervasio ed oltrepassa l'incrocio (711m)
in località Cà Branchi, che si trova alla base
della torre medievale di Teglio. Si affronta il 5°
tornante in località Cordini e si arriva nella parte bassa
di Teglio, storicamente uno dei maggiori centri della Valtellina
tanto da risultare proprio il paese che ha fornito il nome alla
valle, situato in ottima posizione su un terrazzo naturale ben
esposto al sole. Dopo due ampi tornanti si arriva nel centro
al paese (851m); subito dopo l'antica chiesetta di San Pietro, e
prima di imboccare la via in pavè che conduce nella piazza
principale dove sorge la chiesa parrocchiale di Sant'Eufemia,
occorre svoltare a destra facendo attenzione perché il
cartello con l'indicazione per "Prato Valentino" è
posizionato in modo da essere facilmente visibile solo in fase di
discesa !. Si sale decisamente fino alla caserma dei
Carabinieri dove si tiene a sinistra passando fra le case; presso
una fontana occorre scegliere se seguire a sinistra la strada più
comoda ed ampia che segue inizialmente il percorso per
Castionetto, Chiuro e Sondrio oppure imboccare la stretta Via
Sagli che sale diritta, effettua l'ottavo tornante fra le vecchie
case e subito dopo il 9° tornante presso una fontana; salendo
tra i prati si raggiunge l'itinerario alternativo, al quale
occorre dare la precedenza, effettuando un vero e proprio
tornante. In continua dura ascesa si raggiunge l'undicesimo
tornante (1064m) presso alcuni fabbricati rurali in località
Gema, poi si entra nel bosco con impegnative e costanti pendenze
e si superano i ravvicinati 12° tornante e 13° tornante
(1130m). Ad un incrocio (1214m) si lascia a sinistra la pista
di accesso alle baite di Pragianello; al successivo incrocio si
lascia a destra la pista per un agriturismo e poco dopo si
affrontano altri 2 tornanti ravvicinati; dopo il 16° tornante
(1275m), dove si ignora una pista a sinistra, la pendenza diventa
più dura e l'ombreggiatura più fitta. In ripida
ascesa si raggiunge il 17° tornante presso le Baite Bollone
(1446m) e si continua in una zona di pascoli alternati al bosco;
dopo il 18° tornante si respira brevemente ma il 19°
tornante (1485m) introduce un lungo e ripido tratto nel bosco con
fondo rovinato e ghiaioso. Al 20° tornante (1608m), quando
mancano 800 metri alla fine della salita, si lascia a sinistra la
strada non asfaltata per Verdomana (1539m) e subito dopo si
incontra una bella fontana. Si continua faticosamente con
pendenze molto dure e finalmente si vedono le prime costruzioni
di Prato Valentino; dopo la cappella dedicata a San Valentino a
sinistra e la stazione di partenza della seggiovia in alto si
affronta il 21° ed ultimo tornante e subito la strada
asfaltata termina di fronte al rifugio Baita del Sole. Dal
punto di arrivo si gode un panorama molto bello ed ampio: verso
sud le vette delle Alpi Orobie, la Val Belviso, le montagne del
Passo
dell'Aprica (1176m); verso est l'Adamello, verso nord-est il
fondovalle con Tirano, le montagne dell'alta Valtellina ed il
Passo del
Mortirolo (1852m). Una carreggiabile ciclabile solo nel
primo tratto si inerpica lungo le piste da sci di fianco alla
seggiovia.
(Itinerario percorso il 04/06/2010).
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