PASSO DEL SAN GOTTARDO, 2108m (Ticino-Uri)



Accesso da Biasca 51,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Biasca(301)-Giornico(391) 
9,0

90

1,00

Giornico(391)-Lavorgo(615) 

5,7

224

4,07

Lavorgo(615)-Faido(711)  
5,5

96

1,75

Faido(711)-Dazio Grande(949)

5,1

238

4,67

Dazio Grande(949)-Rodi Fiesso(942) 

0,9

-7

-0,78

Rodi Fiesso(942)-Ambrì(980) 

4,2

38

0,90

Ambrì(980)-Piotta(1006) 

1,7

26

1,53

Piotta(1006)-Airolo(1173) 

5,5

167

3,04

Airolo(1173)-Forte Foppa(1340)

2,7

167

6,19

Forte Foppa(1340)-Motto Bartola(1532) 

2,7

192

7,11

Motto Bartola(1532)-inizio tornanti Val Tremola(1729) 

2,9

197

6,79

inizio tornanti Val Tremola(1729)-Ospizio(2091) 

4,6

362

7,90

Ospizio(2091)-Passo del San Gottardo(2108)

0,6

17

2,83





Accesso da Altdorf 47,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Altdorf centro(458)-rotonda circonvallazione(452)
3,5

-6

-0,17

rotonda circonvallazione(452)-Erstfeld(470)
3,8

18

0,47

Erstfeld(470)-Silenen(529)
4,3

59

1,37

Silenen(529)-Amsteg(522)
2,3

-7

-0,30

Amsteg(522)-Intschi(649)
2,4

127

5,29

Intschi(649)-Gurtnellen(743)
4,9

94

1,92

Gurtnellen(743)-Wassen(915)
4,1

172

4,20

Wassen(915)-Goschenen(1102)
4,7

187

3,98

Goschenen(1102)-6° tornante(1243)
2,3

141

6,13

6° tornante(1243)-rotonda Andermatt(1432)
2,7

189

7,00

rotonda Andermatt(1432)-Hospental(1495) 
3,5

63

1,80

Hospental(1495)-Matteli(1769)
4,1

274

6,68

Matteli(1769)-Bruggloch(1904)
1,7

135

7,94

Bruggloch(1904)-Passo del San Gottardo(2108) 
3,2

204

6,37




Il Passo del San Gottardo rappresenta una delle principali vie di comunicazione europee ed è sicuramente il più importante valico della Svizzera, vera porta di transito tra il Ticino e l'Italia a sud ed il centro della Confederazione e la Germania a nord.
Il colle risulta privo di storia in epoca romana a causa delle insormontabili difficoltà presentate dalle gole della Reuss e dalle sponde a picco del lago di Lucerna; nel corso del Medioevo cominciò ad assumere un'importanza sempre crescente fino a diventare una delle vie di comunicazione più frequentate delle Alpi.
Nel corso dei secoli furono continuamente apportate modifiche e miglioramenti al percorso; nel 1830 fu infine conclusa la costruzione della carrozzabile sul tracciato ancor oggi seguito.
Fra il 1872 ed il 1880 fu scavata la galleria ferroviaria a doppio binario fra Airolo e Goschenen, lunga 15 Km, e nel 2016 è stato inaugurato il traforo di base lungo 57 Km tra Bodio ed Erstfeld.
Negli anni successivi al 1960 è stata costruita la nuova strada che sul versante sud affianca il vecchio tracciato della Val Tremola assumendo carattere di autostrada da Airolo al Motto Bartola per diventare poi strada ordinaria con alcune lunghe gallerie; poco dopo il valico, sul versante nord, la vecchia e la nuova strada confluiscono in un'unica moderna arteria; il vecchio tracciato è obbligatorio per i ciclisti tra Airolo ed il Motto Bartola.
Nel 1981 infine è stato aperto al traffico il traforo automobilistico fra Airolo e Goschenen, lungo 16918 metri, che consente un completo e rapido collegamento autostradale tra nord e sud.

Sul versante meridionale da Biasca (301m), alla confluenza della strada del Passo del Lucomagno (1916m), si procede quasi in piano superando Pasquerio, Pollegio (296m) e Bodio (321m) ed in leggera ascesa si raggiunge Giornico (391m), storico paese con notevoli monumenti, famoso per la battaglia del 1478, quando la sconfitta dei Milanesi valse agli Svizzeri la conquista del Ticino.
Dopo Giornico lla valle si restringe e la strada sale moderatamente fino al 1° tornante, poi si supera la località Biaschina e dopo il 2° tornante la salita diventa ripida (pendenza fino al 10%) e sfiora la ferrovia che presenta diversi viadotti ed alcune gallerie elicoidali; si percorre una gola rocciosa dove il Ticino scorre tra massi ciclopici.
Dopo aver sottopassato l'autostrada la salita diventa moderata e si percorre un tratto affiancati alla ferrovia che si sottopassa appena prima di entrare in Lavorgo dove la strada diventa quasi piana; si passa davanti alla stazione ferroviaria (615m) e si procede senza difficoltà nella valle piuttosto chiusa; quando la valle si riapre nell'ampia conca di Faido si supera lo svincolo autostradale (661m) e si lascia sulla destra il paese di Chiggiogna, si affronta una breve ripida rampa, si procede tranquillamente fino a Faido e si arriva in centro (711m) al paese con una leggera discesa.
Si sale sensibilmente passando davanti alla chiesa parrocchiale e tra gli edifici della parte settentrionale del centro abitato ma davanti ad una casa di riposo la salita si interrompe e si prosegue in falsopiano fino a Polmengo (754m).
Dopo aver sottopassato (785m) la ferrovia il tracciato si impenna con una ripida rampa dalla pendenza prossima al 10% fino al ponte sul Ticino (793m), poi si penetra in impegnativa salita nelle gole del Dazio Grande o di Piottino: dopo aver riattraversato il fiume (865m) il percorso presenta due tornanti seguiti da una galleria di 200 metri, in curva ma ben illuminata, ed una ripida rampa che raggiunge l'edificio del Dazio Grande (949m) dove si sbuca nella conca di Rodi Fiesso (942m).
Si procede in falsopiano nella valle ampia e verde attraversando gli abitati sparsi di Ambrì (980m) e Piotta (1006) fra i quali si trova la stazione ferroviaria (987m); dopo aver costeggiato l'ampio autogrill “San Gottardo Sud” si sovrappassa l'autostrada e si comincia a salire moderatamente lungo il versante orientale della valle; si percorre una galleria (1107m) di 150 metri in corrispondenza di una breve gola rocciosa ed in sensibile salita si arriva ad Airolo (1173m nella piazza del municipio), importante centro di comunicazioni posto alla testata della Val Leventina, dove si trovano le imboccature meridionali dei trafori ferroviario ed automobilistico del San Gottardo; ad ovest si apre la Val Bedretto che si può risalire fino al Passo di Novena (2478m); nella strada principale poco prima della chiesa si trova una fontana.
Dopo Airolo si sale moderatamente per alcune centinaia di metri costeggiando l'autostrada che sale al passo; in corrispondenza del primo tornante (1257m) si trova uno svincolo che permette l'accesso in autostrada ed i ciclisti devono fare attenzione a non imboccarlo.
Si continua con impegnativa pendenza e strada ben asfaltata e con due ampi tornanti ravvicinati si raggiungono una caserma e la locanda "Fondo del bosco"; in corrispondenza del 5° tornante si incontra il Forte Foppa (1340m); dal 6° al 10° tornante si incontra un fondo in pavè interrotto da brevi tratti asfaltati; tra il 7° tornante (1423m) e l'ottavo tornante (1460m) si transita con un ponte sopra l'autostrada.
Dopo il 10° tornante si procede su asfalto e si arriva alla conca del Motto Bartola (1532m), dove si trovano una caserma ed un incrocio che consente di immettersi sull'autostrada che qui diventa strada ordinaria; per imboccare il vecchio percorso fortemente consigliato ai ciclisti occorre seguire la freccia "Tremola – San Gottardo" nonché le piccole indicazioni del tracciato per biciclette".
Si affrontano l'undicesimo tornante (1589m) ed altri due duri tornanti col fondo a lastroni di cemento rimanendo sul fianco della Val Leventina, poi si attraversa tutta la conca e si raggiunge una costruzione in località Motto di Dentro (1687m) dove inizia il tratto con fondo stradale sempre in pavè per 5,4 Km fino all'ospizio che risulta molto impegnativo sia in salita che in discesa.
Si penetra nella stretta Val Tremola, dove ampie masse nevose possono resistere anche in piena estate, e si attraversa il torrente al Ponte di Mezzo (1729m), poi si affrontano 24 stretti e continui tornanti che consentono allo spettacolare tracciato di guadagnare quota; sono quotati il 23° tornante (1837m) ed il 29° tornante (1938m).
Dopo il 37° ed ultimo tornante si percorre il ponticello (2028m) sul torrente Sella e si raggiunge il Lago dei Morti, il più basso dei laghetti del San Gottardo; si entra nella conca del valico e con un'ultima dura rampa si raggiunge l'ospizio (2091m) presso il quale sorgono il museo storico del San Gottardo ed il monumento all'aviatore Guex e si trova lo svincolo che consente di immettersi sulla nuova strada.
Si costeggia in piano il Lago della Piazza e con una breve rampa ancora sul pavè si raggiunge la sommità del passo a 2108 metri di quota presso il Lago di San Carlo.
Il valico è un'ampia sella, costellata di laghetti e circondata da nude montagne, aperta tra il Monte Prosa (2737m) ad est ed il Monte La Fibbia (2742m) ad ovest; sul versante orientale si distacca la strada che conduce in breve al Passo Scimfuss (2238m).

Sul versante settentrionale il percorso inizia nel centro di Altdorf (458m), capoluogo del cantone di Uri, oppure, tre chilometri a nord a Fluelen (435m), centro turistico all'estremità meridionale del lago di Lucerna o dei Quattro Cantoni.
Dopo la rotonda (489m) nella parte meridionale della cittadina dove si lascia a sinistra la strada che conduce al Klausenpass (1948m) il tracciato scende leggermente fino ad una rotonda (452m) nella zona industriale dove si incontra a destra lo sbocco della circonvallazione.
La strada prosegue nell'ampia vallata della Reuss con aspetto tipico di fondovalle, quasi sempre in piano o leggera salita, costeggiata da una bella pista ciclabile in sede propria; dopo la rotonda (459m) dove si lascia a destra l'accesso allo svincolo autostradale di Erstfeld si sottopassa la ferrovia presso lo sbocco settentrionale del nuovo traforo e si arriva nel paese di Erstfeld (470m).
Il tracciato costeggia per un tratto la Reuss ma poi si allontana dal fiume e sfiora la Kapelle Ellbogen poco prima di transitare nella parte bassa (529m) del paese di Silenen; dopo una breve discesa si lascia a destra il ponte per lo svincolo autostradale e si transita nel centro di Amsteg (522m).
Al termine del paese si attraversa il ponte (525m) sul torrente Charstelenbach e poco dopo si attraversa anche il fiume Reuss cambiando versante della valle.
Dopo il ponte si comincia a salire con forti pendenze percorrendo anche una breve galleria non illuminata e si raggiunge il villaggio di Intschi (649m), dove si trova la stazione di partenza della cabinovia dell'Arnisee, poi si scende leggermente ed in falsopiano si percorre una stretta gola che precede la conca di Gurtnellen (743m).
Si prosegue con salita discontinua e valle che tende a restringersi; dopo il ponte sulla Reuss presso una centrale elettrica ed un piccolo bacino artificiale si superano le poche case di Pfaffensprung e dopo due ampi ed impegnativi tornanti presso lo svincolo dell'autostrada si raggiunge Wassen (915m), dove si incontra il bivio per il Sustenpass (2224m); al termine del paese si transita presso la stazione ferroviaria.
La salita continua moderata con qualche contropendenza, poi diventa decisamente impegnativa nella stretta e boscosa vallata dove si costeggiano e si intersecano strada, autostrada e vecchia ferrovia del San Gottardo.
Dopo la breve galleria Standeltal (lunga 170 metri), illuminata ma leggermente in curva, si attraversa la Reuss su un ponte (977m) ed in forte salita si arriva ad una rotonda presso lo svincolo dell'autostrada dove si deve abbandonare provvisoriamente la strada del San Gottardo, vietata in questo tratto alle biciclette, per imboccare alla sua destra il tracciato che dopo il sottopasso ferroviario conduce nel centro di Goschenen (1102m), estremità settentrionale dei trafori.
Si attraversa il torrente, si sbuca con un tornante sulla strada del San Gottardo e si penetra nelle strette, rocciose e pittoresche gole di Schollenen che si risalgono con ripidi tornanti correndo spesso in semigallerie paravalanghe.
Dopo i ravvicinati 4 e 5° tornante (1192m) si percorre una prima semigalleria sfruttando il tracciato ciclabile all'esterno, poi si attraversa il fiume sullo Sprangibrucke e si affronta il 6° tornante (1243m), seguito da una lunga semigalleria paravalanghe; dopo il 7° tornante (1327m) si superano altri 3 tornanti ravvicinati e si entra in una semigalleria che al suo termine presenta una vera breve galleria.
Si attraversa il fiume sul Teufelsbrucke (1402m), si percorre una breve galleria (1430m) ed una lunga semigalleria paravalanghe, dove si costeggia il tracciato della ferrovia a cremagliera, e si sbuca nella conca di Andermatt incontrando una rotonda (1432m) dove si procede diritti lasciando a sinistra la strada per Andermatt (1436m) e per l'Oberalp-pass (2044m).
Si procede con un lungo rettilineo in falsopiano in mezzo ai pascoli percorrendo il ponte Unteralpreussbrucke sull'omonimo torrente, affluente della Reuss, e si attraversa con un passaggio a livello la ferrovia Briga-Coira che si costeggia fino ad Hospental.
All'ingresso del centro abitato i ciclisti devono seguire a destra la strada che attraversa il paese abbandonando la circonvallazione.
Dopo un tratto in pavè nel centro del paese (1456m) si raggiunge con una ripida rampa la circonvallazione e tenendo a destra si arriva in breve alla rotonda (1495m) dove si lascia verso ovest la strada che conduce nel Vallese valicando il Furkapass (2431m).
La strada larga e ben strutturata con pendenze molto impegnative effettuando un ampio tornante (1509m); con una breve galleria (uscita a 1558m) si lascia la conca di Andermatt imboccando la stretta valle della Gotthardreuss.
Si transita in località Gamssteg (1616m) e si continua in impegnativa ascesa fino alla locanda di Matteli (1769m); dopo 2 ampi tornanti ravvicinati la salita diventa più ripida mantenendosi sempre asfaltata.
Al Bruggloch (1904m) occorre scegliere se seguire la nuova strada in lastroni di cemento oppure la vecchia strada in pavè, più stretta e tranquilla; la strada moderna, più trafficata, si snoda lungo il versante orientale del vallone con pendenze impegnative percorrendo lunghe gallerie paravalanghe mentre la strada vecchia si snoda sempre con salita molto impegnativa e supera la Cascina di Rodont (1968m) ed il Ponte di Lucendro (2015m); quando i due tracciati si incontrano la pendenza diventa facile ed in breve si raggiunge la sommità del passo.

(Itinerario percorso il 30/07/1995 percorrendo entrambi i versanti, il 01/10/2011 solo dal versante sud)



Panorama sul Passo del San Gottardo salendo verso il Passo Scimfuss

Il laghetto che si trova subito dopo l'ospizio

Gli spettacolari tornanti in pavè della Val Tremola

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