La
strada provinciale asfaltata del Passo del Brocon collega la
Valsugana a sud-ovest con la valle del torrente Vanoi, affluente
del torrente Cismòn, a sua volta affluente del fiume
Brenta che percorre la Valsugana, a nord-est. Dal punto di
vista geografico il Passo del Brocon però si trova sullo
spartiacque tra la valle del torrente Senaiga a sud-ovest e la
valle del torrente Vanoi a nord-est; entrambi i torrenti sono
affluenti del torrente Cismòn. Mentre a nord-est la
strada provinciale sale direttamente al valico da Canal San Bovo
nella valle del torrente Vanoi sul versante sud-ovest la
situazione orografica è più complessa: infatti la
strada che sale direttamente al passo è la sterrata da
Lamon (itinerario D) mentre l'itinerario principale A) da Strigno
supera il Passo Forcella per entrare nella valle del torrente
Grigno, affluente del Brenta, dove si riunisce all'itinerario B)
che percorre la bassa valle del torrente Grigno, e poco prima del
Passo del Brocon supera a Malga Marande un valico innominato tra
la valle del torrente Grigno ad ovest e la valle del torrente
Senaiga ad est. La strada è stata costruita all'inizio
del XX° secolo dall'Impero Austroungarico per motivi
strategici; era infatti indispensabile per collegare la Valsugana
alla valle del torrente Cismòn.
Itinerario
A) Questo
itinerario è il più frequentato e importante sul
versante della Valsugana anche se non risulta il più
diretto perché sale dapprima all'altopiano di Bieno dal
quale raggiunge l'altopiano Tesino attraverso il Passo
Forcella. Si inizia il percorso presso la stazione ferroviaria
(352m) di Strigno dove si abbandona il fondovalle della Valsugana
per imboccare la strada provinciale 78, del Tesino, seguendo le
indicazioni per Villa; il punto risulta facilmente accessibile
anche con una diramazione della pista ciclabile della Valsugana;
le indicazioni stradali per Strigno si trovano invece presso le
svincolo della strada statale 47 che si trova 450 metri più
ad ovest. Il tracciato sale decisamente a Villa (391m),
frazione del comune di Villa-Agnedo, poi incrocia il percorso
proveniente dallo svincolo sulla strada statale sul quale viene
indirizzato il traffico automobilistico e raggiunge Strigno,
località di soggiorno in un'amena conca e capoluogo del
comune di Castel Ivano. Si transita davanti alla chiesa
parrocchiale (457m) e si segue a sinistra la strada provinciale
lasciando a destra la diramazione che conduce alla piazza del
municipio. Dopo la vicina frazione di Tomaselli (574m) si sale
con sensibile pendenza procedendo a lungo in costa prima fra i
frutteti e poi tra i boschi; si lascia a sinistra la diramazione
per la frazione Casetta e subito dopo si percorre il ponte (778m)
sul Rio Lusumina. Si raggiunge il comune di Bieno (833m) e si
attraversa con sede stradale stretta il centro abitato dove si
trovano 2 fontane; si continua in moderata ascesa in un altopiano
fino al ponte lungo 85 metri (893m) sul torrente Chieppena e dopo
un'area attrezzata si discende leggermente fino all'incrocio
(872m) dove si lascia a destra una breve diramazione per il
centro di Pradellano (862m) e si riprende a salire
dolcemente. Dopo l'incrocio (876m) con la diramazione a
sinistra per Drio Silana e la Forcella
Brentana (1263m) si costeggia un piccolo laghetto sottostante
(871m) e si raggiunge con pendenze moderate il Passo Forcella
(903m), valico che introduce nel verde ed esteso altopiano di
Tesino; appena prima del passo si incontra sulla destra una
fontana. In forte discesa si scende tra i prati a Pieve Tesino
(843m), il paese natale di Alcide De Gasperi, posta nel cuore
dell'altopiano; la strada provinciale transita nella parte bassa
del paese lasciando a monte il centro storico attraversato da una
strada in pavè che incontra una bella fontana presso il
Museo De Gasperi; il chilometraggio risulta uguale per entrambi i
tracciati. Ad un incrocio (826m) si lascia a destra la strada
provinciale 114 che conduce a Cinte Tesino e successivamente ad
un altro incrocio (837m) presso un distributore di benzina si
lasciano a sinistra la strada per il centro del paese ed il
tracciato per la Val Malene e la Forcella
Brentana (1263m). Dopo un tratto di falsopiano la strada
scende poi ripidamente per attraversare il torrente Grigno su un
ponte lungo 40 metri (784m) e risale moderatamente a Castello
Tesino, località di villeggiatura in bella posizione dove
inizia la salita vera e propria al passo. All'inizio del
centro abitato si incontra (830m) l'itinerario alternativo
rappresentato dalla strada provinciale 75 che sale da Grigno
(itinerario B). Si tiene a sinistra seguendo le indicazioni
per il passo, si imbocca la strada provinciale 79, del Broccone,
e si sale decisamente attraverso il centro abitato affrontando il
1° tornante tra le case della parte bassa; dopo il 2°
tornante al limite occidentale del paese si attraversa con fondo
lastricato in pavè il centro arrivando nella piazza della
chiesa (864m). Dopo uno stretto passaggio tra le case si
scende brevemente ritrovando il fondo asfaltato, si esce da
Castello Tesino e si procede salendo moderatamente in una ombrosa
valletta ai piedi del Monte Picosta; si raggiunge un valico
innominato (886m) dove si trova un incrocio a destra con la
strada provinciale asfaltata 212 per Roa e Lamon che attraversa
il valico per scendere nella Val della Mesgera, laterale della
valle del torrente Senaiga. Il nostro tracciato invece non
attraversa il valico e continua in decisa salita oltrepassando un
primo incrocio (934m) dove si lascia a destra una ripida
diramazione asfaltata per la località Coronini e poco dopo
un secondo incrocio (967m) presso una casa isolata dove si lascia
a destra una diramazione inizialmente asfaltata che va a perdersi
nei boschi. Si sbuca in una conca prativa dove si lascia a
destra (1044m) un albergo-ristorante e si effettuano l'ampio 3°
tornante sinistrorso (1122m) nella conca del Maso Marti e poco
dopo il 4° tornante (1184m), detto curva dell'Asenaro, presso
un'area attrezzata; dopo un lungo traversone nel bosco si
affrontano il 5° tornante (1378m), il 6° tornante (1399m)
ed il 7° tornante in rapida successione. Nel successivo
traversone si incontra una rettifica di tracciato che consente di
evitare una stretta e bassa galleria presente nel vecchio
percorso ed ora abbandonata. Più avanti si superano in
rapida successione l'ottavo tornante (1509m), in corrispondenza
del valico denominato Le Forche, il 9° tornante (1537m), il
10° tornante (1566m) presso le baite del Maso Segato e
l'undicesimo tornante (1582m). Si percorre un tratto roccioso
dove il percorso è difeso da un imponente muraglione di
contenimento e si apre un grandioso panorama verso ovest sulla
Valsugana ed i suoi monti. La salita si interrompe di fronte
alla Casa Saronnese Monte Agaro (1633m) e si procede nel bosco in
falsopiano e leggera discesa fino alla Malga Marande (1608m),
dove sorge la stazione di partenza della cabinovia del Monte
Agaro e si lascia a sinistra una strada sterrata per Cavallara e
Val Malene; Malga Marande si trova su un valico innominato tra la
valle del torrente Grigno ad ovest e la valle del torrente
Senaiga ad est. Il tracciato procede senza difficoltà
alla testata della valle del torrente Senaiga, si percorrono le
strette gallerie artificiali Sasso Rosso 2 (lunga 52 metri) e
Sasso Rosso 1 (lunga 145 metri e non illuminata) in un punto
impervio e dopo l'ardito ponte di 60 metri (1595m) sullo scosceso
vallone del Boal della Giara si arriva al panoramico Passo del
Brocon (1618m) sullo spartiacque tra la valle del torrente
Senaiga ad ovest e la valle del torrente Vanoi ad est; deriva il
suo nome dall'erica, chiamata brocon nel dialetto locale; vi
sorgono due alberghi-ristorante e si gode una bella visuale verso
est sulle cime dolomitiche. Fra il cartello ed il monumento si
dirama una strada asfaltata che termina all'agriturismo Malga
Arpaco; la stradina sterrata tra il cartello e l'albergo invece
rappresenta l'arrivo dell'itinerario D da Lamon che risale la
valle del torrente Senaiga.
Itinerario
B) Questo
percorso alternativo sale da Grigno, paese che si trova nel
fondovalle della Valsugana ad una decina di chilometri da Strigno
ed è stato ripristinato dopo essere stato a lungo
interrotto ed in stato di abbandono per il crollo di un ponte
causato da un'alluvione. I ciclisti che percorrono la pista
ciclabile della Valsugana devono abbandonarla presso il ponte
(250m) sul fiume Brenta per raggiungere la rotonda dove si svolta
a destra sulla strada provinciale da percorrere per 600 metri. La
salita inizia ad un incrocio ben segnalato (260m) nella parte
orientale di Grigno (263m) dove si imbocca la strada provinciale
75 che passa tra le ultime case del paese e comincia a salire con
una ripida rampa; dopo il 1° tornante ed il vicino 2°
tornante ai piedi di una parete rocciosa la pendenza diventa meno
dura pur rimanendo sempre molto impegnativa. Dopo la chiesetta
di Sant'Udalrico si entra in decisa ascesa nella valle del
torrente Grigno e si affrontano il 3° tornante (333m) presso
una casa, il 4° tornante (364m), il 5° tornante ed il 6°
tornante, poi si percorre un ardito ponte su uno scosceso
canalone. Subito dopo il cartello del chilometro 4 si
attraversa la galleria Murello (lunga 246 metri e ben
illuminata); si affronta un tratto ardito con il 7° tornante
(575m), l'ottavo tornante in galleria, il 9° tornante (607m)
ed il 10° tornante in un'ampia semigalleria artificiale. La
pendenza diventa più dura e si affrontano l'undicesimo
tornante (654m) ed il 12° tornante alla base di una parete
rocciosa. La valle si allarga e si superano due case isolate,
una a destra e l'altra a sinistra (727m) poco a valle della
strada; poco dopo si oltrepassa Maso Peloso. Dopo un breve
falsopiano si riprende a salire con dure pendenze fino al Ponte
Rotto (883m), da dove si procede in falsopiano fino all'incrocio
(885m) dove occorre dare la precedenza alla strada provinciale
246 di Celado. Subito dopo si incontra il cartello di inizio
del centro abitato di Castello Tesino e si discende decisamente
nella parte bassa del paese raggiungendo un incrocio (842m) dove
si può scegliere se tenere a destra arrivando direttamente
nel centro del paese oppure a sinistra per arrivare all'incrocio
(830m) con l'itinerario che sale da Strigno e Pieve
Tesino. Svoltando a destra come indicato anche dai cartelli
per il Passo del Brocon si percorre un rettilineo con fondo
lastricato in pavè e subito dopo il municipio si incontra
una bella fontana sulla sinistra presso il campo giochi; con una
dura rampa si incontra l'itinerario proveniente da Pieve Tesino
presso la chiesa parrocchiale. Da Castello Tesino si segue
fino al valico il percorso descritto nell'itinerario
A).
Itinerario
C) Sul
versante nord-orientale la salita inizia a Canal San Bovo,
raggiungibile dalla strada che percorre la valle del torrente
Cismòn, affluente del Brenta, mediante il tracciato,
asfaltato e non difficile ma tortuoso, che da Imer (637m) supera
il Passo di Gobbera (988m) oppure mediante il moderno traforo
Totoga (lunghezza 3.350 metri) che evita il tortuoso passo
collegando direttamente Imèr e Canal San Bovo; vi arrivava
anche la vecchia strada provinciale 80 che risaliva la disabitata
e scoscesa Val Cortella, percorsa dal torrente Vanoi, ma che è
stata chiusa al traffico dopo l'apertura del traforo. Dal
centro di Canal San Bovo (747m) si raggiunge l'incrocio (758m) in
località Pianazzi dove si lascia a destra il tracciato che
risale il fondovalle costeggiando il torrente Vanoi fino a Caoria
e poi sale a fondo naturale al Passo
Cinque Croci (2018m). Si svolta a sinistra per
attraversare il torrente Vanoi su un alto ponte ed affrontare una
sensibile ascesa; dopo una cava si affronta il 1° tornante
(773m), in corrispondenza del quale si ignora a destra la
diramazione asfaltata per Giaroi. Dopo un tratto di forte
ascesa nel bosco si supera la frazione Ronco, situata in bella
posizione panoramica e composta da diversa piccole borgate: la
prima è Fosse (836m) e la seconda è Costa (843m),
poi si lascia a destra la diramazione per Gasperi e si supera
Pugnai (855m alla fermata dell'autobus presso una diramazione che
scende a sinistra). Dopo la diramazione a sinistra (895m) per
Cainari e Ronco Chiesa si affronta il 2° tornante (935m) tra
2 costruzioni isolate. Si guadagna rapidamente quota tra ampi
panorami e si lascia a destra una frazione in una vasta radura;
si affronta il 3° tornante (1047m), in corrispondenza del
quale si ignora una carreggiabile a destra; si superano i
ravvicinati 4° tornante (1099m) e 5° tornante (1108m)
presso il cartello del chilometro 19; si aggira un crinale e dopo
il 6° tornante si percorre un lunghissimo tratto in costa nel
bosco. Dopo il Ponte Salton (1350m) si oltrepassa il Pian
delle Volte e si raggiunge il Pian dei Cavalli (1433m) dove si
trova una cappella a destra mentre sulla sinistra sorgono alcune
costruzioni fra cui un rifugio. Si percorre una breve
galleria, si effettua un'ampia curva a destra (1524m) con piccolo
spiazzo ed in impegnativa salita si percorrono due semigallerie
artificiali paravalanghe; dopo la sorgente denominata L'Acqua
Benedetta (1596m) si arriva al valico.
Itinerario
D) Il
percorso più diretto è rappresentato dalla vecchia
camionabile militare che risale tutta la valle del torrente
Senaiga e che è rimasta a fondo naturale per cui può
essere percorsa solamente in mountain-bike partendo da Lamon
(593m), paese del bellunese nella bassa valle del torrente
Cismòn. Nella parte meridionale del centro abitato di
Lamon ad un incrocio (589m) presso una cappellina si imbocca la
strada indicata per Arina e San Donato che si snoda fra le vie
del paese; presso l'albergo Belvedere si ignorano sia la
diramazione a destra in salita che quella a sinistra in discesa e
si esce in falsopiano dal centro abitato. Si continua in mezzo
ai boschi senza difficoltà fino ad un incrocio (556m) dove
si tiene a destra seguendo le indicazioni per San Donato e si
comincia a salire sensibilmente attraversando ben presto la
frazione Rugna (589m) in ridente ed assolata posizione. Si
procede in forte salita con strada più stretta e tortuosa
e dopo il 1° tornante (583m) ed il 2° tornante (609m) si
oltrepassa la piccola frazione Costa (618m); si continua a lungo
nel bosco fino alla parte bassa del paese di San Donato, ultimo
centro abitato della valle; ad un incrocio (880m) si lascia a
destra la strada per il centro (891m) e si prosegue diritti
seguendo le indicazioni per il Passo del Brocon. La stretta
strada continua asfaltata tra le ultime case del paese, poi
l'asfalto termina e si prosegue su una buona pista in terra
battuta. Il tracciato si immerge nel bosco e procede salendo
con pendenze moderate; dopo aver lasciato a destra la
carreggiabile (885m) per le baite dell'isolata soprastante
Valnuvola (912m) si incontra qualche tratto roccioso prima di
affrontare una serie di 12 stretti tornanti con pendenze più
impegnative: il 3° tornante (992m), il 4° tornante
(1002m), il 5° tornante (1023m), il 6° tornante (1044m),
il 7° tornante (1057m), l'ottavo tornante (1067m), il 9°
tornante (1077m), il 10° tornante (1084m), l'undicesimo
tornante (1114m), il 12° tornante (1122m), il 13°
tornante (1134m) ed il 14° tornante (1144m); il fondo diventa
meno liscio pur restando sempre ciclabile e si supera il confine
regionale passando dal Veneto al Trentino. Si attraversa
(1173m) il torrente Senaiga e si affrontano altri 5 duri tornanti
ravvicinati, dal 15° tornante (1188m) al 19° tornante
(1285m); poco dopo si affrontano altri 4 tornanti, dal 20°
tornante (1292m) al 23° tornante (1356m). Dopo aver
riattraversato il torrente al Ponte Prapezzè (1428m) si
supera il 24° tornante (1436m), in corrispondenza del quale
si lascia a destra la carreggiabile per la Malga Dotessa di
Sotto; dopo il Ponte Coazzo (1513m) si affronta l'ultimo tratto e
finalmente, dopo essere usciti dal bosco, si arriva al
passo.
(Itinerario percorso il 24 giugno 2023 salendo da
Grigno e scendendo da Strigno).
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